martedì 27 marzo 2012

Venezia vince e sogna. Casale perde malamente.

di Francesco Beccio



Altra sconfitta per Casale. Altro incredibile e palpitante finale al PalaFerraris. Il pubblico rossoblu accarezza per 39 minuti il sogno di ribattere la Reyer Venezia e di agganciare il treno salvezza. Dopo la gran coreografia offerta dagli spalti casalesi e la premiazione al grande ex Tommy Fantoni, si comincia. Casale comincia fortissimo in attacco e trova con i “tre tenori”(Shakur, Temple e Minard) grande fluidità in attacco, mentre la difesa tiene bene con Hukic e Chiotti. 14-4 al 5’ e time-out obbligato per Mazzon. Venezia si sveglia e con due magie di Clark e la presenza fisica di Szewczyk, si rimette in carreggiata: 24-20 al 10’. A inizio secondo quarto la Novipiù spinge sull’acceleratore e trova punti pesanti dalle mani di Malaventura e Minard, mentre Venezia risponde bene con Slay e Young, grande assente nella serie finale dello scorso giugno. Tanti errori dalla lunetta per i piemontesi che sprecano la chance di fuga prima dell’intervallo lungo: al 20’ è + 3 Casale(44-41). Al rientro dagli spogliatoi sale in cattedra Mustafa Shakur, che smista assist ai compagni e segna i suoi primi punti. Stop forzato in panchina per Hukic che, complice una botta al piede, lascia spazio a Martinoni, fin qui poco utilizzato nelle rotazioni dei piemontesi. Venezia trova canestri importanti dalla panchina con Rosselli e riesce per la prima volta a mettere il naso avanti, ma Casale, pur non trovando più tanta brillantezza, riesce a tenere il vantaggio alla fine del terzo periodo(64-63). Nell’ultimo quarto entra in scena Stevic, il centro serbo dei piemontesi rompe l’equilibrio e carica di falli i lunghi veneziani. I reyerini, come già fatto in altre occasioni della partita, ritornano in partita grazie ad un episodio che in questo caso è la bomba di Meini. I veneti sono di nuovo in gara e il match naviga in parità per tutta la seconda metà dell’ultimo periodo portandolo ad un intenso finale. Dopo il doppio errore ai liberi di Young, Casale trova un siluro di Minard, che a 90 secondi dalla fine piega l’equilibrio. Ma Venezia ha ancora la forza, mentale e fisica, di crederci e dopo il time-out, con un canestro di Rosselli e una grande tripla in transizione di Clark, la situazione è nuovamente cambiata. Casale sente la pressione e non riesce più a trovare la via del canestro facile, concedendo a Venezia la passerella finale con Szewczyk, che prima stoppa perentoriamente l’entrata di Pierich e poi segna i liberi della staffa che permettono ai lagunari di ottenere due punti pesanti. Finisce 85-90. Venezia conquista la seconda posizione in campionato, in piena corsa play off. Casale perde l’ennesima occasione di ritornare con prepotenza in corsa per non retrocedere. Domenica prossima i piemontesi riposano, sperando nella vittoria al PalaScapriano(Teramo) di Cantù, che se non arrivasse comprometterebbe quasi indelebilmente il cammino dei rossoblu per la corsa alla salvezza.

NOVIPIU' CASALE-UMANA VENEZIA 85-90
(24-20; 44-41; 64-63)

NOVIPIU' CASALE: Malaventura 9 (0/1, 2/3), Gentile 4 (0/2 da 2), Hukic 8 (1/1, 2/3), Pierich 3 (1/2, 0/2), Martinoni 4 (1/2 da 2), Chiotti 9 (4/7), Temple 10 (2/3, 2/7), Stevic 15 (3/4 da 2), Ferrero ne, Shakur 15 (6/11, 0/1), Minard 8 (2/8,1/3). All.: Valentini
UMANA VENEZIA: Clark 22 (4/6, 4/5), Allegretti ne, Causin ne, Slay 12 (6/7, 0/1), Szewczyk 14 (6/7), Meini 3 (1/1 da 3), Young 10 (3/6, 1/2), Fantoni 2 (0/1 da 2), Bowers 17 (3/4, 1/4), Rosselli 10 (1/4, 2/2), Magro, Bryan. All.: Mazzon.

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